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Il retail scopre l’importanza dei podcast

I podcast aziendali: elemento chiave per elevare la comunicazione ad un livello culturale superiore

Anche il Festival della Comunicazione ha decretato la strepitosa ascesa del settore dei podcast, che si sta facendo largo non solo tra ascoltatori e creator, ma anche in ambiti che sembravano impensabili.

In un’era in cui video e immagini la fanno da padroni, infatti, il mondo audio sta tornando prepotentemente alla ribalta, dopo esser stato malamente accantonato.

Ciò significa, dunque, che i podcast stanno attirando l’attenzione della massa, lasciando quella nicchia che si erano creati e che ora sta diventando sempre più stretta.

i podcast al centro di una audio rivoluzione

Un esempio lampante di questa audio rivoluzione è l’utilizzo di podcast come elemento fulcro delle operazioni di marketing delle grandi aziende, fenomeno che abbiamo cominciato a constatare già da qualche tempo.

Questo, però, non comporta solo una differente modalità di comunicazione per promuovere i prodotti di un marchio, ma anche un approccio e uno stile totalmente diversi da quelli a cui siamo abituati quando si tratta di advertising.

Ciò che di inaspettato sta avvenendo è che nel retail, anche riguardante i supermercati, i podcast stanno innalzando la qualità della comunicazione, arrivando addirittura a fare cultura, cosa del tutto sorprendente.

I trend di sviluppo futuri, a questo proposito, parlano chiaro e ci dicono che non si procede più per settori a sé stanti ma, al contrario, la chiave del successo è la contaminazione tra generi, fino a creare una spaccatura decisa ma innovativa.

Ed ecco che per fidelizzare i loro clienti, i supermercati si avvalgono di operatori culturali che hanno il compito di occuparsi di client experience, di misurare l’impatto economico, ambientale e sociale, per aprirsi alle innovazioni e puntare ad incrementare il numero di persone.

Basilare diventa il rapporto di fiducia che si instaura con il cliente o con il visitatore, che potrebbe successivamente diventare un sostenitore, un tester o un follower, quindi sentirsi coinvolto in un progetto, come avviene in effetti tra creator di podcast e i suoi ascoltatori.

ancora in aumento il numero degli ascoltatori di podcast

Su questa scia si affermano i dati della ricerca di NielsenIQ per Audible presentati al Festival della Comunicazione di Camogli appena conclusosi, nel quale è stato reso noto un aumento del 7% rispetto al 2021 per gli ascolti di podcast e di audiolibri, e il trend sarà ancora più positivo a fine anno in corso.

In questo contesto è stato aggiunto un altro numero interessante: 15,4 milioni, ovvero gli italiani che nel 2022 hanno ascoltato almeno un podcast, mentre l’anno scorso erano 14,5 milioni.

Ma perché si associa la cultura all’ascolto dei podcast? Cos’hanno in più rispetto a video e immagini?

Qui interviene un altro studio, quello di Neuro-Insight che, misurando l’attività cerebrale di coloro che ascoltano vari tipi di audio, ha evidenziato un impegno maggiore, quindi una predisposizione migliore a capire cosa si sta sentendo, rispetto ai social media, con una percentuale corrispondente a +27%. Nei confronti della tv, invece, l’impegno cresce del +23% e +9% rispetto a video digitali e media audio tradizionali.

Da questo studio emergono due dirette conseguenze: ricerca di qualità sempre maggiore nei podcast, proprio grazie all’attenzione con la quale si ascoltano, e un interesse crescente da parte di brand e aziende.

Insomma, dove prima c’era scetticismo ora c’è interesse, e sappiamo ciò a cosa porta. Avete in mente, ad esempio, gli audiolibri? Nessuno ci avrebbe scommesso, e invece stanno conoscendo un periodo di enorme espansione.

il retail cambia faccia e strizza l’occhio alla cultura

Tornando al retail, siamo arrivati ad un punto in cui i gadget, siano essi pentole o portachiavi poco importa, non bastano più e ciò rende necessario un’intuizione in grado di invertire la tendenza.

Un’idea da prendere ad esempio può essere quella dell’app Despar Tribù, riferita ai punti vendita Despar, Eurospar e Interspar. All’interno dell’applicazione si può gestire la tessera ma anche accedere ad una sezione culturale con contenuti audio e podcast proposti da GoodMood, editore digital con una libreria nutrita di audio book.

Il successo di questa proposta lascia intuire come i clienti desiderino ricevere proposte di un maggiore livello culturale, e come vogliano a loro volta sentirsi coinvolti in un progetto.

Per questo, i branded podcast rappresentano un potenziale da non sottovalutare, anche al fine di catturare una fetta di potenziali visitatori che forse in precedenza era rimasta esclusa o poco interessata alle proposte studiate.

Il branded podcast rappresenta un’opportunità non solo di marketing ma anche di avvicinamento ai suoi clienti, poiché dare una voce, nel vero senso della parola, al proprio brand significa donargli quell’anima che forse non tutti erano riusciti a cogliere, e rendere partecipi gli ascoltatori della mission del marchio, anche e soprattutto quando ci sono alla base iniziative sociali.

Due esempi di podcast aziendale ben riusciti sono quelli di Coop Lombardia e di Banca Ifis. Entrambe si sono avvalse della collaborazione di GoodMood, dando vita rispettivamente a Due mani in più, che racconta in tre puntate il delivery per i clienti non autosufficienti durante l’emergenza Covid-19, ePMIheroes, premiato ai Best Podcast Awards 2022 perché capace di raccontare il riuscito connubio tra business e sostenibilità. La voce, in questo caso, riesce a coinvolgere emotivamente e ad entrare nella mente e nel cuore di chi ascolta.