Nuovo nome in casa Spotify

Un ulteriore nuovo nome ai vertici di Spotify, proveniente da Anchor, che va ad aggiungersi alle numerose novità presentate poche settimane fa

Il fermento ai vertici di Spotify non si placa e infatti è stato reso noto che Spotify Technology SA ha appena nominato un nuovo dirigente, che avrà il compito di supervisionare il lavoro dei suoi creator e la loro content strategy.

La prescelta per ricoprire questo ruolo è Maya Prohovnik, già director ricerca e sviluppo per talk content. Sarà lei, dunque, a sostituire Michel Mignano che, dopo l’annuncio del suo addio alla celebre piattaforma, lascerà definitivamente a fine Giugno.

Non si tratta di una notizia ancora del tutto ufficiale, ma Prohovnik avrà un compito cruciale, poiché dovrà occuparsi dei creator, podcaster inclusi, e corteggiarli con proposte di nuove funzionalità che dovrebbero spingerli ad entrare nella piattaforma. Si tratterà, ad esempio, della gestione del prodotto audio dal vivo dell’azienda, il podcasting video e Anchor, un servizio di hosting e creazione di podcast.

L’obiettivo finale è ambizioso, poiché Daniel Ek, amministratore delegato Spotify, ha in mente di raggiungere il numero più che considerevole di 50 milioni di creatori su Spotify. Se pensiamo che a febbraio erano 11 milioni, capiamo bene che il ruolo di Maya Prohovnik sarà fondamentale in questa sfida.

Ma, proprio pensando a questa scelta, sappiamo che non si tratta di un nome nuovo, poiché proprio Prohovnik è stata il primo dipendente assunto da Anchor nel 2016, quindi nella squadra di Spotify dal 2019, quando è avvenuta l’acquisizione di Anchor. Grazie al suo supporto, Spotify ha potuto incrementare il numero di podcast sulla sua piattaforma, con risultati più che soddisfacenti, tanto che nel 2020 Anchor ha alimentato circa tre quarti delle nuove versioni di podcast.

Non è passato tanto tempo dalle ultime mosse interne a Spotify, dal momento che solo poche settimane fa Bill Simmons di The Ringer, Max Cutler, il fondatore della rete di podcast Parcast, e Julie McNamara sono stati tutti promossi per supervisionare varie parti della strategia dei contenuti dell’azienda. Il loro team supervisiona i contenuti interni di Spotify e le offerte di talenti di alto profilo.

E’ ancora presto, tuttavia, perché questi giri di poltrone possano già lasciare il segno, e infatti, le azioni di Spotify sono tuttora in controtendenza, con un calo del 51% da inizio anno e sono state scambiate a un minimo storico a Maggio, segnale che gli investitori hanno bisogno di risultati tangibili che dimostrino che l’azienda gode di buona salute e che la strategia attuata sia quella giusta.

Staremo a vedere.

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