Il report di Voxnest

GLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI SU SPREAKER E NEL MONDO DEL PODCAST SONO RISULTATI IN DECISO AUMENTO ANCHE NEL 2021!

Sono di poche ore fa i risultati dell’indagine di Voxnest, compagnia che opera nel settore dell’audio. L’obiettivo di questa indagine era rilevare e misurare in quale direzione si stia muovendo il mercato pubblicitario del podcast, con un occhio di riguardo in particolare alla piattaforma d’ascolto Spreaker.

I dati emersi lasciano poco spazio a interpretazioni. Il primo è legato alle impressions su Spreaker ,che sono aumentate del 300 % in un solo anno. Il secondo e più importante è il tasso di crescita della pubblicità programmatica su Spreaker che, se in Italia si aggira sul 37%, nel panorama globale arriva alla percentuale del 370% solamente tra gennaio 2020 e marzo 2021.

Non si investe però ovunque nella stessa maniera: se il dato sugli Stati Uniti (+ 456%) non sorprende completamente, quello sul mercato canadese (+ 781%) e sulla Gran Bretagna (+78%) sono meritevoli di attenzione.

Questi dati sono sintomo di una crescita strutturale del fenomeno podcast che non conosce, ad ora, segni di cedimento o di stasi anche di fronte a una delle crisi più gravi degli ultimi anni. Le imprese, in particolare, si sono rese conto quanto possa essere redditizio e lungimirante investire su questo nuovo medium.

A tal proposito,Tonia Maffeo, head of marketing di Voxnest commenta così: “Anche in Italia i brand e i centri media hanno capito che puntare sull’audio advertising è una opportunità sulla quale investire. Finalmente, anche la voce ‘podcast’ compare tra le liste dei principali media sui quali pianificare pubblicità”.

LE CATEGORIE DI PODCAST PIU’ REMUNERATIVE A LIVELLO ITALIANO E GLOBALE

Secondo le indagini di Voxnest queste sono state le categorie podcast che hanno attirato maggiori investimenti pubblicitari:

  • Domina la classifica globale la categoria True Crime, che oltre ad aver visto nascere ultimamente numerosi prodotti podcast, ha avuto un aumento degli introiti pubblicitari del 389% rispetto ai primi mesi del 2020.
  • Questa categoria è seguita dall’ambito Sport, il quale, dopo alcuni mesi a rilento, si è rilanciata.
  • La terza posizione è occupata stabilmente dalla categoria Society & Culture, che ha visto una crescita dei ricavi del più del 110%.
  • Chiudono la classifica i prodotti di News & Politics e quelli legati al mondo Comedy.

Dando uno sguardo invece alla classifica nazionale si possono notare alcune differenze significative: se la categoria Society & Culture si posiziona al primo posto, seguita dalla categoria Technology, fanno la comparsa due nuovi ambiti: Arts & Books e History e Business.

LE CATEGORIE DA TENERE D’OCCHIO

All’interno di questa specifica catalogazione spicca invece il macro-tema Health & Fitness, che è stato interessato da un aumento degli investimenti pubblicitari del 676% rispetto all’ scorso anno. Da non sottovalutare è anche il ruolo della categoria Arts & Books, che registra una crescita annuale analoga alla categoria precedente.

L’OFFERTA DI SPREAKER PER LE AZIENDE CHE INVESTONO NELL’ ADV PODCAST

Come già affermato anche in precedenza, le imprese guardano ai podcast e ai produttori di podcast con un occhio sempre più attento. In particolare, risultano aver investito più soldi le aziende situate nel comparto Automotive, in quello dello Shopping e infine in quello del Video & Games. Spreaker, come tante altre aziende del settore, deve essere allora in grado di proporre delle offerte su misura per i brand e le imprese che investono in pubblicità.

Tania Maffeo afferma relativamente a questo: “Presentiamo ai possibili inserzionisti i contenuti dei nostri podcaster proponendo dei verticals, ovvero delle raccolte di podcast affini per argomento e audience, curati editorialmente dal nostro team, sulla base degli input che riceviamo. Cerchiamo in questo modo di proporre adv mirata e in linea con il target richiesto”.

CONCLUSIONI

Podcast e grandi investimenti pubblicitari sono un connubio che fino a poco tempo fa si faceva fatica anche solo a immaginare ma gli ultimi report, come quello preso in esame di Voxnest, indicano tutt’altro, resta solo da capire se sia solamente una tendenza temporanea o un fenomeno che si confermerà anche nei prossimi anni.