Branding uditivo: cos’è e perché è importante

Non sono solo le immagini a catturare l’attenzione di un potenziale cliente. Anche la musica ha la sua fondamentale importanza

In un momento particolare come questo, in cui l’economia italiana sta cercando di riprendere il ritmo dopo un periodo di chiusure molto lunghe e sofferte, sono tanti gli esercizi commerciali che stanno provando a rialzare la testa e riprendere il ritmo.



Sarà difficile tornare a breve alla situazione precedente il covid 19, ma, proprio per accelerare i tempi, forse occorrerebbe trovare una strategia che possa accogliere ed attirare i clienti.

Tutte le aziende, indipendentemente dalla loro grandezza, devono affidarsi a strategie di marketing efficaci, perché la concorrenza è sempre più spietata e, nonostante la qualità dei prodotti e dei servizi presentati, alcuni accorgimenti diventano indispensabili.

LA POTENZA DEL BRANDING UDITIVO

Tra questi, si parla sempre più insistentemente di marketing uditivo, riferendosi in particolare alla musica. Ma quale importanza può avere? Forse non ce ne rendiamo conto, ma la musica è capace di rievocare in noi sensazioni e ricordi in maniera molto più potente di un’immagine.

Pensandoci, esistono forse momenti della nostra vita che non sono associabili a particolari canzoni? La risposta è no. Cambia il tipo di musica a seconda dell’attività che stiamo svolgendo, ma durante la nostra giornata abbiamo quasi sempre una colonna sonora che ci accompagna.

Per questo motivo, il sound branding assume una rilevanza sempre più grande, ma occorre sapere in quale modo e in quale misura

ALCUNI POSSIBILI UTILIZZI

Prendiamo l’esempio dei jingle pubblicitari: quando si trova il sound giusto, riesce ad entrare nelle case di chi ascolta e spesso non se ne va più, tanto da associarlo subito al brand che pubblicizza.
Stessa cosa accade quando ad uno spot si accompagna un brano già esistente e non creato ad hoc ma scelto talmente accuratamente da sembrare scritto su misura. Quando si riesce a far combaciare prodotto e musica, e quindi il marchio sonoro viene utilizzato per completare il messaggio iniziato dal visual branding, il successo è pressoché garantito, perché in grado di entrare nella memoria di chi guarda e ascolta.



Ovviamente il discorso è diverso se si tratta di un negozio fisico, ma anche in questo caso la musica ha un suo peso, sia ad attirare la clientela, sia a persuaderla a fermarsi e comprare.
In questo caso, la scelta della playlist è determinante e deve tener conto del target dei visitatori.
Sembra che la regola numero uno sia di evitare il silenzio totale, che metterebbe a disagio i clienti, creando un clima freddo e di soggezione.
Regola numero due, dunque, è accogliere le persone all’interno del negozio avvolgendoli in un’atmosfera amichevole ma non opprimente, magari optando per una colonna sonora delicata e impercettibile, ma presente.

Se il cliente si deve sentire a suo agio e rilassarsi, tanto da voler sostare nel negozio più di pochi secondi, non lo si deve martellare alle orecchie con musica troppo forte o troppo concitata. Va benissimo la musica d’ambiente o classica, che invita a concedersi del tempo e dimenticare per un attimo la vita quotidiana e i suoi ritmi frenetici.

Ciò vale non solo per i negozi ma anche per bar e ristoranti, in cui non si fa una toccata e fuga ma si staziona un po’ di più e l’atmosfera deve essere allettante e mai sopra le righe.

Niente musica accelerata? Se non si tratta di negozi o locali dal target chiaramente giovane, meglio di no, perché, se da una parte genera euforia, dall’altro accelera la circolazione all’interno degli spazi, e alla fine il cliente si volatilizza troppo velocemente.

Ci sono poi playlist tematiche da poter diffondere in certi periodi dell’anno: natalizie a dicembre, e questo pare che aiuti ad incoraggiare gli acquisti, e allegre e leggere in estate, quando tutti hanno bisogno di evadere e pensare alle imminenti vacanze.

ALCUNI OBIETTIVI DEL BRANDING UDITIVO

Ciò significa che il sound branding rappresenta uno strumento sempre più importante per affermare la personalità dei brand, quindi deve necessariamente trasmettere un messaggio specifico che possa al 100% allinearsi con il marchio a cui è affiancato.
Gli obiettivi sono molteplici: prima di tutto si pensa ad una identificazione tra brand e marchio sonoro, ma anche ad un espediente efficace per differenziarsi e superare la concorrenza, e connettersi ai consumatori in maniera più immediata e confidenziale.



Non si può, quindi, basarsi solo sul visual branding, anche quando le immagini selezionate sono in grado di catturare l’attenzione o far discutere. Quello che smuove le sensazioni e le emozioni è il suono che accompagna queste immagini, perché, mentre l’immagine va elaborata e solo in un secondo momento si riesce a darne un significato, il suono colpisce il nostro subconscio e arriva direttamente al cervello, senza nessun passaggio intermedio.

Ecco perché non si può prescindere dalla musica quando si tratta di promuovere la propria attività, sia che si tratti di un negozio sia che si tratti di un’azienda. In ogni caso, occorre avere una buona dose di empatia, per captare le esigenze dei potenziali clienti ed attirarli nel modo giusto.
Evocare un ricordo, esaltare una sensazione comporta un coinvolgimento emotivo che, quando c’è un’indecisione sul brand da scegliere, fa pendere l’ago della bilancia in maniera più decisa di quanto si possa pensare.

Il successo si ottiene quando si riesce a creare un motivo, o un suono, orecchiabile e di immediato impatto, da riprodurre in situazioni diverse.
Prima si procede alla creazione di un tema portante, chiamato logo, che poi viene arrangiato in modi differenti, a seconda dei messi ma anche dei messaggi e del pubblico che si vuole raggiungere. Da qui si può andare oltre e creare colonne sonore, in modo da usare i diversi messaggi sonori in diverse occasioni, a cominciare da spot o pubblicità online, dove servono brevità ed efficacia, fino ad arrivare a filmati aziendali o presentazioni e fiere, passando per negozi, musica di attesa o suonerie.



Si tratta sempre di occasioni in cui presentare il proprio prodotto al meglio, cercando di arrivare, sfruttando il tempo a disposizione, sempre al cuore del cliente. Difficile? Si certo, ma indispensabile per abbattere la concorrenza e avere successo.