Wake Up! – 8 Aprile

“…due poveracci senza una lira. Prendevamo uno spaghetto e la cameriera sotto ci metteva due bistecche perché le facevamo pena”. Alberto Sordi ricordava così gli anni ‘40 con un giovanissimo Federico Fellini. Lo stesso regista che l’8 aprile del ’75 vinceva il suo quarto Oscar con “Amarcord”

Dopo anni di gavetta in radio e come sceneggiatore, Fellini approda in regia nel 1950 con “Luci del Varietà”. A dirla tutta il film fu accolto senza entusiasmo ma lo stile onirico e ironico del regista romagnolo iniziava a farsi notare. Fu “I Vitelloni” la pellicola che spinse Fellini nel cinema che conta. A Venezia, nel ’53, il film vinse il leone d’argento e gli spianò la strada verso… “La Strada” il film che l’anno dopo lo consacrò definitivamente, vincendo il premio Oscar.

L’Academy, nel corso della sua carriera, gli consegnò 12 candidature e 4 premi ma mai uno per la regia. D’altronde, Fellini non è l’unico mostro sacro a non aver mai sollevato la statuetta dorata. Amarcord è forse l’opera più autobiografica del regista riminese. Basato su ricordi d’infanzia – come molti altri suoi film – ha un filo diretto con “I Vitelloni”, diventandone una introduzione e dandogli un senso ancora più profondo.

Quando nel 1993 ricevette l’Oscar alla carriera, il regista disse: “Non me lo aspettavo… o forse sì, ma non prima di altri 25 anni”. Fellini ci lasciò il 31 ottobre di quell’anno ma sicuramente adesso è nascosto in qualche trattoria a dividersi un piatto di spaghetti con Sordi e Mastroianni.

La Frase del Giorno

“Non c’è fine. Non c’è inizio. C’è solo l’infinita passione per la vita.” – Federico Fellini

Il Consiglio del Giorno

Il Maestro diceva “Le versioni dei fatti le modifichiamo continuamente, per non annoiarci.” E allora non annoiatevi e continuate ad ascoltare le voci di Podcastory! Le trovate qui sotto in descrizione. E buon tutto!