Wake Up! – 12 Aprile

In 108 minuti si può guardare un film, sfogliare i social network, bere una decina di caffè, pianificare un viaggio in Lapponia, rimanere in orbita attorno alla terra. Il 12 aprile del 1961 Jurij Gagarin, curiosamente, scelse quest’ultima opzione.

Dopo un anno di prove l’Unione Sovietica lanciò la prima missione spaziale con equipaggio umano, la Vostok 1. In un periodo di Guerra fredda la corsa alla conquista dello spazio era molto più che una “gara” scientifica. Gli Stati Uniti, con il programma Mercury, avevano trovato più difficoltà dei concorrenti. Sarebbero riusciti nell’impresa di mandare un essere umano in orbita solo cinque mesi dopo il successo della Vostok.

Il 12 aprile 1961 alle ore 9:07 (ora di Mosca) la missione lasciò la terra. Solo pochi minuti dopo la capsula aveva raggiunto l’orbita terrestre. Gagarin era nello spazio.

Nonostante la sicurezza dei vertici Jurij, prima di partire, scrisse una lettera d’addio alla moglie e le stesse autorità registrarono tre versioni del “messaggio del primo astronauta sovietico”, uno in caso di successo, uno se Gagarin fosse stato dato per disperso e l’ultimo in caso di incidente catastrofico. 

Una curiosità: la navicella Vostok non aveva retrorazzi  per l’atterraggio morbido e per questo, in fase di rientro, a circa 1500 metri di altitudine, Gagarin si catapultò fuori dall’abitacolo.  Con un paracadute suppongo…

Se ci sembra ormai normale sentir parlare di navicelle e stazioni spaziali  lo dobbiamo anche al buon Jurij, al quale non solo noi dedichiamo un ricordo, visto che in suo onore è stata istituita la giornata per il primo uomo nello spazio. 

La Frase del Giorno

La gioia è come il volo” – Emily Dickinson

Il Consiglio del Giorno

Consigliarvi una passeggiata nello spazio forse è eccessivo…ma una camminata rilassante con nelle orecchie la voce di Roberto Parodi ci sentiamo di proporvela. La trovate qui sotto in descrizione! E buon… volo.