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Condivisione dei podcast più semplice con Apple

Dopo Blubrry, anche altri servizi di host alternativi potranno beneficiare dell’integrazione dei contenuti su Apple

Come anticipato ieri in un nostro articolo, Apple sta cercando di rendere la vita ancora più semplice ai suoi creator di podcast.
Se, infatti, ieri avevamo fatto riferimento ad un rinnovato connubio con Blubrry, con un’integrazione degli abbonati Apple direttamente nella piattaforma della società di hosting, oggi rileviamo che questa operazione verrà estesa anche ad altre realtà.

Con l’introduzione della funzione di Consegna Delegata, i podcaster possono d’ora in poi generare una chiave API tramite l’Apple Podcasts Connect da condividere coi provider di hosting, per arrivare così a pubblicare i propri contenuti autonomamente.

Un ostacolo in meno nella pubblicazione dei propri podcast

Apple dunque è riuscita a rimuovere un grosso ostacolo che riguardava la distribuzione dei podcast sulla propria piattaforma, e al momento, oltre a Blubrry, vengono supportati i servizi di hosting alternativi Libsyn, Omny Studio e RSS.com.
Si tratta però di un primo esempio, perché entro l’anno la novità dovrebbe coinvolgere anche Acast, Buzzsprout e ART19.

Si sveltiscono e si alleggeriscono le modalità di pubblicazione, che in effetti su Apple risultavano macchinose rispetto ad altre sorgenti, poiché veniva richiesto di caricare separatamente i file audio, quindi diventava necessario eseguire il caricamento degli stessi file almeno due volte.

Cosa cambia con la nuova funzione

Ora, invece, il primo step rimane necessario, iscriversi al programma Apple Podcaster, dopodiché, però, si può selezionare una piattaforma alternativa come servizio di host e gestire tutto da un’unica dashboard. Da qui, qualunque cosa si deciderà di pubblicare sulla piattaforma esterna, automaticamente verrà caricata anche su Apple Podcast, senza nessun altro passaggio.

Comodo vero? E non solo, perché l’azienda oltre a semplificare il lavoro dei podcaster vedrà aumentare i suoi profitti, con una crescita non solo di spettacoli a disposizione, ma anche di abbonamenti.

Anche se Apple non rende noto il numero di abbonamenti, e quindi non ci è possibile stabilire gli standard di crescita, pensiamo che questo passaggio fosse indispensabile e che sicuramente incoraggerà molti podcaster a pubblicare sulla piattaforma, potendo contare ora su una procedura più snella ed immediata.