La Gen Z decreta il successo dei podcast

La Gen Z è il vero motore che trascina il mondo dell’audio e dei podcast, al di là della pandemia

Lo dicono tutti: la pandemia ha notevolmente modificato il nostro modo di pensare e di vivere, spostando le priorità e ribaltando desideri ed aspirazioni.
Senza dubbio, come testimonia una ricerca condotta da Spotify, ci sono generazioni che hanno risentito maggiormente di questa particolare e difficile situazione, che non eravamo certo preparati ad affrontare, e che ci ha lasciato smarriti e completamente impotenti.


I DATI DEL 2021 SULLA GEN Z E I MILLENNIALS

I più giovani, e soprattutto Millennial e Gen Z, hanno da subito voluto rivendicare la propria condizione e il proprio punto di vista ma, se nel 2020 sembravano sulla stessa lunghezza d’onda e sofferenti per le medesime motivazioni, nel 2021 si sono distaccati e hanno manifestato disagi piuttosto diversi.

Se, infatti, i Millennial sono coloro che hanno saputo abituarsi ad alcune modalità proposte durante il lockdown, pensiamo ad esempio alla possibilità di assistere a concerti virtuali, abitudine che sembra aver fatto breccia anche quando il distanziamento non sarà più richiesto, la Gen Z, al contrario, ha un desiderio crescente di tornare alla normalità e dare un colpo secco alla realtà.
Perché questa differenza cosi marcata? Semplicemente si tratta di due generazioni che, pur vicine, hanno comunque esigenze ed esistenze diverse: i millennial sono proiettati verso il mondo del lavoro e la costruzione di una famiglia, perciò cercano di ottimizzare i tempi per conciliare tutto, e il mondo virtuale e online sicuramente facilitano il tentativo di tenere tutto sotto controllo.

Immagine di persone che rientrano nella fascia d'età della gen z


La Gen Z, come ben sappiamo, ha rivendicato a lungo la propria condizione, a cominciare dalla famigerata DAD che ha ridotto all’osso le possibilità di socializzare. E se si pensa che, nell’età compresa tra 15 e 25 anni, ciò che è più importante è incontrarsi e confrontarsi con coetanei e amici, possiamo ben capire perché, in questo periodo, ci sia così tanta voglia di rivalsa.
Contro la sensazione sempre più diffusa di una inesorabile solitudine, niente può funzionare quanto un ritorno alle relazioni interpersonali, quindi ad un accantonamento di tutte le esperienze virtuali che sicuramente hanno tenuto loro compagnia durante i momenti di sconforto ma che non possono sostituire le esperienze concrete, vissute sulla propria pelle.

Ciò che invece accomuna le due generazioni è il desiderio di una cultura sempre più inclusiva e sfaccettata, che dia spazio a opinioni e voci non per forza autorevoli e provenienti da addetti ai lavori. Ciò che risulta ancora più fondamentale è la sincerità, l’onestà e la verità, che vengono percepite attraverso coloro che si esprimono in rete senza sovrastrutture e senza firme famose alle spalle.

IL RUOLO DEL PODCAST IN QUESTE DINAMICHE

Questa tendenza va di pari passo con l’affermazione, dall’avvento del Covid-19, di contenuti audio e podcast, capaci di raggiungere una massa in cerca di intrattenimenti fuori dagli schemi e capaci di arrivare al nocciolo della questione senza troppi giri di parole. Millennial e Gen Z sono d’accordo nell’affermare che la comunicazione ha bisogno di una svecchiata e di un’immediatezza che i canali d’informazione classici non sempre garantiscono.

I podcast, proprio per la loro caratteristica di essere ascoltati senza filtri e senza preamboli, vengono apprezzati e ascoltati con interesse, tanto da essere usciti da quella nicchia in cui si trovavano fino a poco tempo fa. Inutile dire, infatti, che un anno fa erano in pochi a conoscere questo mondo, e certamente c’era chi vi accreditava scarse probabilità di successo.
In questo caso, a dare una spinta notevole alla fama dei podcast sono state le nuove generazioni, che si sa, sono le prime ad entrare in contatto con le novità, soprattutto se digitali.
La pandemia ha sicuramente dato una svolta notevole a questa realtà, ma la Gen Z in particolare si è avvicinata ai podcast perché ha trovato un luogo, anche se virtuale, in cui la comunicazione e l’informazione sono dirette e senza nessun pregiudizio.

Immagine di uno studio di registrazione, probabilmente di podcast, prodotto apprezzato dalla gen z

L’impennata dei podcast è dovuta ad una scarsa fiducia, da parte delle generazioni più giovani, nei confronti delle istituzioni nazionali, comprese la politica e la religione, oltre alla stampa, delle quali spesso si arriva a dubitare. Per questo, si cercano fonti e canali differenti, considerati freschi e incontaminati, quindi in grado di proporre contenuti più reali e veritieri: questa è la motivazione che porta la Gen Z verso i podcast.

Ma non solo: i nuovi creatori di contenuti audio appaiono anche molto più vicini alla realtà, parlano con cognizione di causa e si mostrano senza barriere e senza maschere. Rivelandosi per quella che è la loro natura, risultano più credibili, tanto da permettere a chi li ascolta di immedesimarsi e di sentirsi connessi, cosa che, con i canali istituzionali, difficilmente accade.
Una delle caratteristiche della Gen Z è proprio quella di avere la possibilità di identificarsi con i personaggi che segue, indipendentemente dall’ambito a cui appartengono, e i podcast riescono a permettere questo passaggio.

Ciò a cui si assiste, come conseguenza, è un’attenzione particolare nei confronti del mondo dei podcast da parte dei leader degli ambiti culturali, i quali stanno sposando questa tendenza proponendo contenuti audio sui loro siti ufficiali e sui canali social. Ormai, infatti, non se ne può fare a meno, perché le richieste del pubblico sono chiare e insindacabili, e vanno ascoltate.

La pandemia, perciò, ha probabilmente dato una spinta e contribuito a illuminare la strada, ma ora che si sta cercando di tornare alla normalità, si comprende bene che quello dei podcast non è un fuoco di paglia ma è destinato ad avere lunga vita, a partire da Gen Z e Millennial, ma sta rapidamente raggiungendo anche le generazioni più mature, resie all’inizio ma ora sempre più coinvolte.

Ascoltare per credere!