Clubhouse: addio all’accesso ad inviti ma non solo

Clubhouse, social che si basa sulla componente vocale, torna alla ribalta con importanti novità

Sono in arrivo importanti novità che riguardano Clubhouse, e che noi pensiamo fossero davvero inevitabili.

Dopo un periodo di rodaggio, dunque, e con la fine della fase beta, la app regina dei messaggi vocali e dei podcast ha deciso di accontentare utenti ed addetti ai lavori e diventare accessibile a tutti.

La peculiarità di Clubhouse era, fino ad ora, quella di far accedere i propri partecipanti con un sistema esclusivo ad inviti, modalità che ha creato una lista d’attesa pari a 10 milioni di utenti, un numero davvero da capogiro.

Non si tratta dell’unica novità presentata da Paul Davison e Rohan Seth, i due fortunati e innovativi fondatori dell’app, ma è sicuramente quella destinata a far parlare maggiormente di sé.

LA MARCIA INDIETRO DI CLUBHOUSE

Si era molto parlato di questa particolare caratteristica, indicata da alcuni come forma di snobismo, e da altri, al contrario, applaudita come elemento che permetteva a Clubhouse di contraddistinguersi e garantire un profilo medio alto di contenuti e partecipanti.

Una marcia indietro, dunque, rispetto alla filosofia scelta in occasione del lancio della app? Forse no, se si pensa che, prima o poi, tutte le piattaforme social sono chiamate a evolversi e a presentare novità, se non altro per dimostrare di essere al passo con i tempi e con le esigenze del pubblico.

Immagine della schermata principale di Clubhouse

Tutto ciò è stato ampiamente dichiarato sul blog dell’app, in cui si afferma che da sempre si pensava a Clubhouse come ad un social network in grado di raggiungere più utenti possibili e dare a tutti libero accesso ai contenuti maggiormente di spicco o di interesse.

Come dar torto, infatti, alla rivelazione secondo la quale le stanze migliori alle quali si ha la fortuna di assistere sono quelle in grado di creare momenti di confronto anche tra chi non la pensano nello stesso modo o provengono da ambienti ed esperienze diversi? Spesso è proprio da li che si imparano prospettive diverse e che si comprende un pensiero diverso, che non si era mai preso in considerazione prima.

Rinunciare a tutto questo, in effetti, significherebbe privarsi di una buona fetta di pubblico e di confronti di alto profilo.

I POSSIBILI SCENARI DI SVILUPPO DELLA PIATTAFORMA

Ora cosa succederà? A chi fa già parte del mondo Clubhouse nulla, se non venire a contatto con molti più utenti, provenienti sia dal mondo Android sia iOS, che finalmente potranno accedere all’app senza alcuna restrizione. Indubbiamente, la piattaforma ha dovuto prepararsi a queto evento, poiché in precedenza l’accesso centellinato scongiurava di far andare in crash il server e monitorare gli ingressi.

Questa decisione, comunque, regalerà nuova linfa a una app che, dopo un 2020 stellare, aveva dovuto fare i conti con una notevole flessione già a febbraio, quando in molti pensavano ad un fuoco di paglia. Ma, probabilmente, non era così, poiché Davison e Seth si stavano solo attrezzando per accogliere tutti gli utenti desiderosi di entrare a far parte di questa community, facendoli così sentire parte di un progetto.

Immagine del logo di Clubhouse

Altro elemento probabile è che, in questi mesi di attesa, la piattaforma ha potuto affinare le sue offerte e capire le sue potenzialità, grazie ad una serie di feedback lanciati dagli stessi utenti. Ciò, in realtà, continuerà ad accadere, poiché anche nei prossimi mesi sono previsti aggiornamenti dell’app ogni 1-2 settimane.

Come anticipato, l’eliminazione dell’accesso ad inviti non è l’unica novità: è stato presentato anche un nuovo logo, ma anche un nuovo sito e una rinnovata immagine per l’app, che svecchia completamente quella precedente.

LE ALTRE NOVITA’ INTRODOTTE DA CLUBHOUSE

Anche il team si è allargato e ad oggi è di 58 persone, con un incremento notevole se si pensa che un anno fa era composto da 8 persone. Stesso discorso per le stanze giornaliere, che è passato da 50mila a mezzo milione.

Oltre ai 10 milioni di persone raggiunte, con in media un’ora al giorno passata sul social, e non solo per ascoltare ma anche per interagire, segno che l’esperimento sta ampiamente funzionando, da metà maggio ad oggi, grazie al lancio di Clubhouse su Android, si parla addirittura di 90 milioni di messaggi diretti inviati da quando è avvenuto il lancio di Backchannel, nuova funzione che si discosta dai messaggi prettamente vocali.

Immagine di Backchannel, uno degli ultimi servizi lanciati da Clubhouse

C’è anche un nuovo personaggio ben evidente sull’icona della applicazione, che è Justin “Meezy” Williams, manager di alcuni rapper sulla cresta dell’onda in America. Un acquisto di tutto rispetto, che dimostra ancora una volta come la piattaforma sia al passo con i tempi e vicina alle novità di mercato.

Tutto ciò potrebbe ridare vita nuova ad una app che, negli ultimi mesi, aveva registrato alcune notevoli sofferenze, tanto che si era pensato ad un inevitabile declino.

I dubbi erano senz’altro leciti, se dai nove milioni al mese di nuovi utenti si era passati a poche centinaia di migliaia, ma vip ed influencer, ancora molto attivi su Clubhouse, potrebbero ancora una volta fare da traino e portare il social network dei messaggi vocali a fare quel passo in più che in questo momento è necessario.

Ci chiediamo anche se la concorrenza, che ultimamente aveva creato stanze e possibilità di creare podcast e messaggi vocali, starà alla finestra per vedere cosa combinano i capoccioni di Clubhouse e se, in quel caso, estrarranno dal cilindro novità in grado di contrastare una possibile impennata del social competitor.

Considerando le interessanti novità in arrivo, noi aspetteremmo a darlo per spacciato.

Ascoltare per credere!