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Ascoltatori di podcast in aumento negli States

I trend del podcast oltreoceano in uno studio pubblicato da Park Associates

Gli ascoltatori di podcast aumentano a livello globale e, se gli Stati Uniti come sempre sono la nostra cartina tornasole, nei prossimi mesi si registrerà un’ulteriore crescita. È infatti stata pubblicata una nuova ricerca condotta da Parks Associates, studio di ricerca e statistica americano operativo in svariati ambiti, i dati raccolti hanno rilevato un numero pari a 80-85 milioni di consumatori statunitensi che sono avvezzi ad ascoltare podcast per almeno un’ora alla settimana.

Le caratteristiche degli ascoltatori di podcast americani

L’età dei fruitori intervistati parte dai 18 anni in su, pertanto il dato raccolto è arrotondato per difetto, considerando che ormai c’è una buona dose di adolescenti che si è accostata al mondo dei podcast.

Lo studio, intitolato Podcasting: An Exploding Market, ha preso nota di molti aspetti relativi al podcasting, a cominciare dall’impatto di questa rapida crescita nel mercato dei podcast, che ha inevitabilmente stravolto tutti i punti di riferimento perché inaspettato, per continuare con i comportamenti dei consumatori sulle varie piattaforme, non solo in termini di modalità e tempo di ascolto, ma anche per scelta di argomenti e generi.

La ricerca ha poi analizzato l’adozione di apparecchiature audio domestiche e la loro tipologia, nonché la preferenza dei consumatori, e gli effetti che il podcast ha avuto sui servizi musicali.

Quest’ultimo è sicuramente un aspetto molto interessante, perché se prima ci si collegava sulle piattaforme audio per lo streaming musicale, ora si fa molto di più, ed è anche per questo che il tempo di ascolto settimanale è aumentato. Senza dimenticare che gli utenti sono sempre più esigenti ed alla ricerca di qualità, perciò i portali online non devono mai abbassare la guardia, anzi, devono garantire al proprio pubblico un ottimo utilizzo del tempo libero.

I risultati di questa indagine riportano che, come era facile aspettarsi, il dispositivo preferito è lo smartphone, protagonista indiscusso delle nostre vite, come era emerso anche da una ricerca condotta sul pubblico italiano riportata da un nostro precedente articolo.

La principale piattaforma su cui collegarsi è YouTube, non solo tramite l’app per i cellulari ma anche sul sito Web accessibile da altri dispositivi. L’età media degli ascoltatori si attesta sui 35-44 anni e il consumo di podcast cala sensibilmente più aumenta l’età, a conferma che i creator stanno per ora trascurando la fascia di pubblico di età superiore ai 45 anni, Boomer compresi.

Parla la responsabile della ricerca

Sarah Lee, analista di ricerca di Parks Assiciates, ha confermato e commentato i dati raccolti dalla ricerca: la tendenza è ancora quella di accedere ad un determinato podcast in seguito a raccomandazione di amici o familiari. Dopo il primo ascolto, perciò, si cerca di far trovare, sulle piattaforme, programmi e spettacoli simili, che possano spingere i consumatori a soffermarsi e prolungare l’ascolto, o in alternativa a inserirlo nella propria libreria.

La conferma del fatto che la qualità sta ai primi posti tra le motivazioni che spingono ad ascoltare podcast deriva dalla disponibilità degli utenti a pagare abbonamenti e accedere così a versioni premium: è una scelta fatta dal 60% degli ascoltatori, che scende vistosamente quando si tratta di pagare servizi musicali. In questo caso infatti la percentuale è del 15% e si riferisce maggiormente a Spotify Premium.

Questi sono gli aspetti principali emersi, ma una parte dello studio ha voluto anche affrontare la spesa dei consumatori per contenuti, attrezzature e produzione di podcast, ma anche l’esperienza dell’utente e la segmentazione da parte di ascoltatori e produttori di podcast, sia dal punto di vista professionale sia personale.

Ovviamente, ci rivediamo molto in quanto emerso da questa indagine, nonostante sia stata elaborata avendo come modello il solo pubblico americano. Ciò che maggiormente ci accomuna è sicuramente la curiosità e il desiderio di apprendere tramite il mondo dei podcast, ora molto noto ma ancora, per molti aspetti, inesplorato.